Adventure's Planet
Sabato, 18 Novembre 2017 05:48
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Recensione

Mystery Detective

di Cristiano Caliendo  

il nostro voto
65
il vostro voto (2 votanti)
79
In breve

Prima avventura investigativa per Nintendo DS dove, nell’Inghilterra dei primi del ‘900, impersoneremo una piccola e simpatica investigatrice di nome Miss Meckenzie alle prese con un strano caso, ancora irrisolto. Nel corso dell’avventura dovrà risolvere, anche con l’aiuto del suo valente maggiordomo, enigmi davvero complicati quanto strani, incontrando una miriade di strani personaggi, tra cui non mancheranno neppure i fantasmi! L’avventura sarà suddivisa in quattro capitoli completabili con diverso punteggio, a seconda dell’abilità e dell’acume nella risoluzione degli enigmi.

 

Recensione Completa del 19 Dicembre 2007
La nuova console portatile della Nintendo ha dimostrato, in poco tempo, di essere un'alleata preziosa per noi videogiocatori avidi di avventura. Più attenti ai contenuti che ad un motore grafico ultra pompato, gli avventurieri possono oggi godere di un'alternativa dimensione di gioco grazie all'originale interfaccia della console nipponica: essa non si limita ad agevolare i ritmi e le necessità tipiche di un punta&clicca, ma riesce, nelle mani giuste, a liberare un potenziale molto interessante che riguarda il gameplay vero e proprio. Alcuni titoli (specie quelli della Cing di Hotel Dusk: Room 215) ci avevano infatti 'viziati' con enigmi che si basavano proprio sulle particolarità dell'apparecchio (microfono, pennino, schermo tattile): sembrava ormai stabilito un nuovo trend per le avventure su DS.
E invece no, si torna alle origini con Mystery Detective, avventura grafica classica che più classica non si può, approdata in Europa nel tardo 2007 (ovvero con un anno di ritardo rispetto al mercato giapponese e americano).

VOGLIO DIVENTARE UN DETECTIVE!
Impersoniamo la piccola Mackenzie, una detective wannabe che vive in una villetta insieme al suo strambo compagno, una specie di fungo vivente di nome Funghi, e a Cromwell, maggiordomo di famiglia e geniale inventore.
Per poter realizzare il suo sogno, Mackenzie dovrà risolvere un certo numero di casi di dubbia importanza, incentrati soprattutto sui problemi degli stravaganti abitanti della cittadina nella quale ci muoveremo. Per venire a capo degli incarichi (quattro in tutto, più uno bonus), la nostra eroina dovrà vedersela con le bizzarrie delle sue amiche: Penelope, una svampita bambina con la testa sempre fra le nuvole, e Chloe, sorta di imbranata rivale della protagonista.

UN MONDO A MISURA DI BAMBINO
Così come i casi a cui lavoreremo, anche la cittadina di Mackenzie e soci appare a dir poco singolare. Maniaci del salutismo, spettri misteriosi, ex atleti da circo, sedicenti veggenti e quant'altro: il mondo di Mystery Detective sembra il festival delle stramberie.
Graficamente, gli adulti appaiono talvolta come animali parlanti, altre invece come zombie munchiani, mentre i bambini sembrano gli unici a possedere un aspetto semi-normale (lo stile è vagamente deformed). L'estrosità si riflette anche nell'umorismo e nelle trame, davvero fuori di testa, pensate probabilmente per un pubblico di giovanissimi.
Onestamente, il risultato globale appare un tantino eccessivo ed esageratamente non-sense: spesso si fatica a comprendere dove il gioco voglia andare a parare, e lo humor lascia sommariamente freddini, poichè non coadiuvato da una precisa logica interna, necessaria ad immergersi in un mondo dai lievi connotati fantasy.
Le trame appaiono curiosamente deliranti (qualche esempio? Scoprire chi è il 'ladro di sogni' di Penelope, o aiutare un fantasma a tornare al suo mondo), ma molto semplici nello svolgimento, limitando il coinvolgimento.
Lasciano perplessi anche il character design (perchè gli adulti hanno un aspetto così strano? Forse per sottolineare la loro 'estraneità' a quel mondo in cui i bambini fanno la differenza? Non ci è dato saperlo), alcuni meccanismi di coerenza di quell'universo (dove sono i genitori dei protagonisti?) e, soprattutto, una buona parte degli enigmi, a volte decisamente campati in aria: ad una buona dose di puzzle immediati e di semplice risoluzione, si assoceranno infatti soluzioni davvero ambigue, perfino volendo perdonare una rilevante dose di 'ragionamento trasversale'.
I problemi che affronteremo, d'altra parte, saranno di difficoltà e qualità discontinua: da un capitolo basato perlopiù sulla manipolazione degli oggetti, passeremo ad un caso in cui ci basterà dialogare con la persona giusta al momento giusto; da enigmi stile 'facchino', ci ritroveremo poi ad operare un selvaggio pixel hunting. Niente di complicato, comunque, soprattutto se si considera che l'area di gioco non è affatto vasta e si può sempre procedere per tentativi (che non è bellissimo, d'accordo, ma...).

Fino a qui, sembrerebbe di trovarsi di fronte ad un completo disastro. In realtà, però, risulta dannoso fare le pulci ad un titolo che in fondo svolge discretamente la sua funzione di passatempo e che, va comunque ricordato, sembra indirizzato ad un pubblico molto giovane o casuale che non è alla ricerca di un game design sofisticatissimo o di una ferrea coerenza narrativa.
Col passare del tempo, inoltre, si finisce per forza di cose ad accettare il genere di umorismo presente, e a sorridere di fronte alla buona caratterizzazione dei co-protagonisti (in particolare Chloe e Penelope). Mackenzie sembra l'unica sana di mente in questo folle mondo, e reagisce alle astrusità più o meno come il giocatore, con pensieri straniti e commenti increduli che spesso mettono in campo una certa metarefenzialità (spassoso quando il balloon di un personaggio andrà a coprire parte dell'area di gioco, e la nostra eroina commenterà "Non vedo più niente!").

PUNTA E TOCCA
In originale, il titolo di gioco è "Touch Detective", nome che evoca un utilizzo a 360 gradi dello speciale schermo della console. In realtà, con touch ci si riferisce ad una sorta di gioco nel gioco (facoltativo), nel quale Mackenzie dovrà 'toccare' un certo numero di oggetti (anche i più improbabili) per avere accesso ad un bonus. In altre parole, pixel hunting: niente di nuovo.
Oltre a ciò, la stilo si occuperà di gestire interamente l'avventura, pur non facendo altro che sostituire il classico controllo via mouse: l'interfaccia, infatti, ricalca in tutto e per tutto quella convenzionale, con tanto di inventario posto in basso allo schermo (mancando però un 'tasto destro', risulta però un po' macchinoso l'utilizzo degli oggetti all'interno di esso).
Da una parte, è un po' criticabile la scelta di non sfruttare le caratteristiche del DS ma di limitarsi ad un utilizzo sostitutivo (ma non più comodo) del mouse, ma dall'altra ci si sente velocemente 'a casa' ed è semplice imparare a gestire il tutto senza problemi.
Lo schermo superiore è, invece, occupato da un'immagine della protagonista attraverso cui esternerà i suoi stati d'animo e i suoi pensieri: si tratta, in effetti, dell'unica vera introduzione originale che fa leva sulle particolarità della console. Molto gradito, l'espediente dà il via ad una serie di gag piuttosto gustose che vedono per protagonista Mackenzie e i suoi buffi pensieri disincantati, che fanno da opposizione al mondo squilibrato nel quale vive.

La grafica è sostanzialmente in stile cartoon, con locazioni e personaggi molto colorati. E' da segnalare una generale scarsezza delle - comunque buone - animazioni, che spesso costringeranno ad escamotage quali l'oscuramento dello schermo per 'lasciare intendere' anche i movimenti più semplici (sedersi su una sedia, aprire una porta, e così via).
Buone le musichette di commento, a dire il vero superiori alla media; discreto invece l'adattamento italiano.

È INTELLIGENTE MA NON SI APPLICA
Mystery Detective è il classico titolo senza infamia e senza lode. Abbastanza divertente ma senza nessun guizzo di inventiva o di originalità, l'avventura della BeeWorks si rifugia in una struttura classica ma sempre funzionale, proponendo improbabili personaggi e situazioni, buoni per trascorrere piacevoli ore senza grosse pretese.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: 505 Games
Distributore: Halifax
Data Rilascio: Q4 2007
Piattaforma: NDS
Caratteristiche
Genere: Giallo
Visuale: Ibrido
Controllo: Touchscreen / Stylus
Sottotitoli: Italiano
Ricerche
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