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Recensione

Mystery Detective II

di Cristiano Caliendo  

il nostro voto
59
il vostro voto (1 votanti)
65
In breve

La trama di questo secondo episodio si preannuncia ancora più appassionante, con l’introduzione di nuovi personaggi, tra cui l’ispettore Daria, il Cornstalker, personaggio alquanto misterioso ed enigmatico, Ace e Friday, un ratto ed un uomo, binomio alquanto insolito ed altri ancora e ci saranno nuovissme locazioni da esplorare, tutte molto particolari (nel secondo capitolo, ad esempio, ci ritroveremo all’interno di un treno).

 

Recensione Completa del 13 Aprile 2010
Quando un videogioco ottiene un buon successo e si scalpita per sfornare un seguito, autori e produttori vengono messi di fronte a una scelta: c’è chi decide di proporre un ‘more of the same’ che accontenti facilmente il pubblico, replicando ed espandendo i punti di forza del primo capitolo, spesso con una certa insistenza e un po’ di noia; e c’è per chi opta per la scelta più coraggiosa, rischiando di andare incontro ai fan stessi con cambi di prospettiva e investimenti atti ad allargare e a modificare aspetti narrativi, tecnici e di gameplay. Non è facile immaginare quale delle due scelte sia la più frequente e, soprattutto, ‘rassicurante’ (tanto per gli autori che per il pubblico), ma è anche vero che sono presenti diverse vie di mezzo: il caso “Phoenix Wright”, per esempio, i cui seguiti lasciavano praticamente invariati gli elementi grafici e di gameplay (con migliorie elargite col contagocce) ma riuscivano a far progredire la serie evolvendo situazioni e personaggi attraverso capitoli infiniti, ricchi di colpi di scena e cambi di fronte.

“Mystery Detective II”, purtroppo, fa parte della schiera dei seguiti fotocopia e si rivela essere un clone quasi perfetto e a tratti sfacciato del capostipite: gli autori, infatti, hanno rinunciato a qualsiasi modifica e upgrade proponendo quello che un tempo sarebbe stato probabilmente venduto come un data disk e non come un vero e proprio seguito.
Non che gli utenti della console Nintendo DS cerchino in un sequel grafica pompata e grosse rivoluzioni. Ma, nel caso del titolo in oggetto, cosa dire anche dell’assenza pressocchè totale di migliorie e della carenza di personalità?

SEI DAVANTI A UN BIVIO…
Di fronte a un gioco come “Mystery Detective II”, l’angosciante dilemma menzionato in apertura viene riproposto anche sulla stessa pelle del recensore di turno, costretto a scegliere fra la soluzione semplice e comoda, ovvero quella di ribadire - pazientemente e fra uno sbadiglio e l’altro - quanto detto nell’articolo del gioco originale, o limitarsi a fornire il link alla vecchia recensione, chiudendo poi il pezzo con un coraggiosissimo ‘saluti e baci’ e sfidando a muso duro i caporedattori e le loro pretese di lunghezza.
Scelta difficile. Poichè ripetere le stesse cose non mi sembra né stimolante per me né interessante per i lettori (quindi beccatevi il link alla recensione del primo capitolo), ma anche alla luce del fatto che sono pavido come un coniglio (beh? Lo sareste anche voi con un capo così), non mi resta quindi che inventare una terza soluzione, piuttosto ardita. Muniamoci quindi di lanternino e partiamo per l’ardua quest ‘Trova qualcosa di sagace da dire su Mystery Detective II’.

SAME OF THE SAME
In questo sequel della BeeWorks (altrove è uscito col titolo “Touch Detective 2 ½”, citazione?) ritroviamo quindi la piccola Mackenzie, detective in erba, alle prese con i folli casi della ancor più folle cittadina di Osawari, popolata dai bambini protagonisti e dagli strambi adulti, visti come animali antropomorfi o come anonimi e vagamente inquietanti individui senza faccia. Insieme alla protagonista (l’unico personaggio apparentemente assennato in un mondo fuori di testa) e al suo ‘sidekick’ Funghi (il buffo funghetto che la seguirà ovunque), tornano anche alcune vecchie conoscenze, fra cui la frivola e viziata Penelope, spesso punto di partenza dei casi, l’imbranata Chloe, ‘rivale’ di Mackenzie, e il maggiordomo/inventore Cromwell, sorta di fedele Q della nostra eroina.
Fra le new entry si segnalano inoltre due simpatiche introduzioni: il ‘supervillain’ Cornstalker (inafferrabile ladro di oggetti rari e presenza fissa in tutti i casi) e l’Ispettrice Daria (ossessionata dalla cattura di Cornstalker ma vittima di frequenti malori nei momenti più critici).

Lungo i cinque casi (uno in più del precedente capitolo) si è chiamati ad affrontare semplici enigmi di stampo classico all’interno di un contesto semi-fantasy fortemente umoristico, il quale risulta costruito apposta per le giovani teenager. Oltre a ciò, è anche presente un caso bonus (che offre piccole sfide non troppo coinvolgenti) e il minigioco ‘touch’ amalgamato all’avventura e già mostrato nel primo episodio (consiste nel ‘toccare’ con il pennino particolari oggetti più o meno nascosti).
Infine, va anche segnalata una maggiore varietà degli scenari (non sempre adeguatamente sfruttati, purtroppo), che spaziano dalle ambientazioni cittadine già viste precedentemente a, per fare un esempio, una vera e propria nave spaziale (!).

STESSI DIFETTI
Se però si poteva chiudere un occhio di fronte ai piccoli difetti e alle imprecisioni del capostipite, risulta più difficile farlo anche una seconda volta, soprattutto quando ogni meccanismo (sia narrativo che tecnico) è riproposto in modo talmente insistito che perfino i punti a favore finiscono per risaltare meno.
Così, se la struttura degli enigmi appare a volte troppo confusa, e si ricorre all’utilizzo casuale degli oggetti per riuscire a sbloccarsi, allo stesso modo l’umorismo ‘pacioccoso’ tipicamente nipponico, basato su tormentoni, citazioni e personaggi-macchietta che agiscono sempre ‘come da copione’, può stancare dopo qualche ora di gioco.
Se si riesce però ad apprezzare lo squinternato mondo costruito dalla Beeworks, talvolta “Mystery Detective 2” sembra funzionare egregiamente, con diverse situazioni indovinate (le reazioni interiori di Mackenzie alle follie sono sempre divertenti) e battute più riuscite del solito. Purtroppo, tali momenti vengono inficiati da enigmi non certo brillantissimi e, soprattutto, da un adattamento italiano molto approssimativo che sferra colpi fatali all’intera sceneggiatura, con l’ovvio risultato di non comprendere spesso quello che i personaggi cercano di dire (un esempio: alla povera Mackenzie si rivolgono frequentemente al maschile).

QUALITA’/PREZZO
Mai come in questo caso vale il consiglio ‘se vi è (molto) piaciuto il primo, vi piacerà anche questo’. “Mystery Detective 2” è un seguito dalle basse pretese, confezionato - con qualche difettuccio di troppo – per un pubblico di giovanissimi lontani da pretese hardcore: se vivete incollati ai cartoni di Italia 1 durante il pomeriggio e dormite beatamente col cuscino di Hello Kitty, quindi, potreste facilmente venire catturati per una decina di orette dallo strambo mondo di Mackenzie e soci. Occhio però al prezzo, non proprio economico se si considera il tipo di offerta.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: 505 Games
Data Rilascio: Q4 2008
Piattaforma: NDS
Caratteristiche
Genere: Giallo
Visuale: Ibrido
Controllo: Touchscreen / Stylus
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