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Recensione

Cognition: An Erica Reed Thriller Episode 1 - The Hangman

di Daniele Picone  

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In breve

Tre anni dopo l'assassinio del fratello Scott, l’agente dell’FBI Erica Reed è ancora ossessionata dalla fuga del suo assassino, soprattutto ora che il suo direttore, Madison Davies, l’ha ufficialmente definito e archiviato quale caso irrisolto (“cold case”), impedendole di procedere ulteriormente nelle indagini. Ad Erica ed al suo compagno John McCoy viene, quindi, affidato il misterioso omicidio dell’impiccagione di un uomo, le cui impronte digitali sono state completamente rimosse. Qualcuno voleva che soffrisse, ma perché? Chi era? E perché gli speciali poteri di Erica risultano fuori controllo sulla scena del delitto?

 

Recensione Completa del 26 Gennaio 2013
Provo sempre un certo senso di compiacimento quando un piccolo team di appassionati realizzatori di avventure freeware prova ad organizzarsi in proprio e a vendere un loro prodotto; grazie anche al contributo del gruppetto di fan accumulati con l’episodico The Silver Lining, rivisitazione non ufficiale dell’universo di King’s Quest, i Phoenix Online Studios riescono a finanziare Cognition, effettivamente la prima avventura presentata su Kickstarter post ciclone-Schafer che raggiunge gli scaffali digitali. Il formato di pacchetti episodici potrebbe sembrare una facile scorciatoia per pubblicare un gioco con un budget limitato, ma, specie per un team esordiente, il percorso di creazione del primo episodio è disseminato di trappole: bisogna definire lo stile grafico, il motore, i temi, le meccaniche di gioco e pianificare gli sviluppi per attrarre i clienti occasionali a comprare l’intera serie. Lo sforzo, soprattutto finanziario, non è perciò trascurabile e spesso instaurare delle buone fondamenta va a discapito dei contenuti, come nel caso dei primissimi esperimenti Telltale; stranamente Cognition decide invece di sacrificare qualcosina nel comparto tecnico pur di offrire un’esperienza con longevità paragonabili a quella di storia breve (6-7 ore).
Il gioco segue le vicende di Erica Reed, agente dell’FBI deputata al reparto investigativo; segnata da un’esperienza traumatica nel corso di una sua precedente indagine, Erica è il prototipo di donna dalla personalità forte e indipendente, una tipologia di protagonista già introdotta con successo nel mondo delle avventure grafiche, ad esempio in alcuni lavori della Microids. La visuale è la classica in terza persona, ma l’accento, come già il sottotitolo lascia presagire, è posto quasi del tutto sulla protagonista, la cui capacità nel dipanare i misteri vanta una resa particolarmente intensa grazie alle due caratteristiche peculiari: i poteri psichici e le scelte morali.
Intuizione, proiezione, regressione: queste le facoltà paranormali a disposizione di Erica tutte in qualche modo legate all’interfacciarsi con eventi del passato, la cui possibile applicazione è evidenziata, in una riproduzione dello scenario di gioco con filtro patinato, da un’aura colorata che racchiude oggetti e persone. L’impressione generale è che l’apporto di questa nuova meccanica alla narrazione sia solido, ma la sua implementazione nell’UI poteva essere snellita di molto, sia mostrando le aure in modo diretto e senza transizioni, sia eliminando il fastidioso click di conferma. Data la novità, diamo uno sguardo dettagliato.
L’intuizione è il potere più immediato e permette invece di vedere eventi passati legati a oggetti o persone, in maniera molto simile a quanto gli occhialetti di Max in the Devil’s Playhouse facevano invece per gli eventi futuri, sebbene questi ultimi fungessero perlopiù da semplice indizio piuttosto che da step risolutivo vero e proprio. La proiezione consiste nel collegare elementi dello scenario e ricontestualizzandoli in una scena del passato; può aprire interessanti prospettive nei futuri capitoli, specie se sfrutterà più in profondità l’idea di aggiungere oggetti nella scena dall’inventario (che finora è stato solo accennato anche per non rendere il processo troppo arzigogolato). La regressione è un processo di ricostruzione dei ricordi; è forse l’opzione più affascinante perché riesce a fondere gli spunti investigativi e paranormali in un singolo pacchetto, coincidendo con l’apice del livello di sfida, seppur abbia dato l’impressione di essere un semplice plot device e di mancare di una lungimiranza che ne permetta un riutilizzo non forzato nei prossimi episodi. Se molte produzioni che coinvolgono poteri extrasensoriali si soffermano sul diverso stile di vita cui gli host sono sottoposti, questa sfumatura è almeno momentaneamente messa da parte, difatti Erica ci convive in modo naturale e mostra persino scetticismo prima di decidere di conoscerli più a fondo; il rapporto con l’arcano non è perciò intimo come nella saga Blackwell, ma il loro utilizzo non manca di aggiungere un po’ di backstory che riguarda sia i suoi colleghi sia elementi riguardanti il misterioso caso centrale che a mio avviso si protrarrà per tutti gli episodi.
La struttura narrativa sembra prendere infatti spunto dal format di alcune serie televisive poliziesche, per capirci alla Distretto di Polizia, che accostano un’indagine interna all’episodio, in questo caso appunto di impiccagione, ad una ricorrente più emotivamente vicina ai protagonisti. Il cliffhanger grosso come una casa a fine episodio testimonia una volontà di non seguire questi schemi in modo rigido, ma potrebbe infastidire qualche purista delle storie autoconclusive; fortunatamente almeno per il secondo episodio non ci sarà da aspettare molto (l’uscita è prevista per il 30 gennaio). Per quel che riguarda invece le meccaniche di base, Cognition riprende dai prodotti più rappresentativi del genere investigativo, da Gabriel Knight 3 e soprattutto da Still Life; fortunatamente a differenza di quest’ultimo è presente il rivelatore di hotspot, che debella un pixel hunting che non mi sarei comunque sentito di recriminare all’interno di una scena del crimine. La varietà di metodologie d’indagine è veramente vasta e strizza l’occhio alla modernità, simulando ricerche su siti internet e su mappe digitali, accedendo agli archivi di polizia, analizzando fotografie, incrociando referti da varie indagini, utilizzando gadget avveniristici. Se considerati secondo il canone delle avventure grafiche, gli enigmi sono perfettamente logici, un po’ meno se calati nel contesto poliziesco, perché è poco credibile che un’agente dell’FBI tenda a sfociare così allegramente nell’illegalità (o che non possegga un mangianastri). L’implementazione poteva inoltre essere più duttile, ad esempio sarebbe stato utile usare il telefono per contattare un collega in caso di necessità invece di fare tutta la strada a piedi per parlargli di persona, oppure sarebbe stato più realistico digitare direttamente le voci nel browser web invece che usare un menu a tendina con voci predefinite. Quest’ultima scelta è foriera della volontà di non alzare troppo il livello di difficoltà, ma il mio gusto più hardcore non avrebbe comunque neanche disdegnato browser esterni al gioco come si fa in alcune ARG.
Se avete dato un’occhiata ai primi minuti di gioco, magari usufruendo della demo, il ritmo iniziale è sostenuto e lineare, ed ho molto apprezzato l’ottimo bilanciamento di riflessività e concitazione in un momento in cui il potere di intuizione sostituisce il nostro sguardo con quello del malvivente. Il menu contestuale è però poco adatto a gestire i QTE, per i quali avrei preferito usare metodologie più immediate, ad esempio utilizzando il tasto destro del mouse, cui per una scellerata scelta di design non è assegnata alcuna azione (a quanto ne so Unity3D, l’engine con cui Cognition è stato programmato, non ha restrizioni di questo tipo). L’andamento di questi primi minuti non rispecchia quello del resto del gioco, che invece si apre in varie locazioni ed è ben più esplorativo, riflessivo, pur non abbandonando mai del tutto un po’ di malinconia latente; non che sia un difetto, perché è proprio quando le indagini si stratificano e tutti i tasselli relativi alle misteriose impiccagioni cominciano a formare un quadro più delineato che scocca la scintilla del pieno coinvolgimento. La trama, che a quanto pare gode anche della consulenza di Jane “Gabriel Knight” Jensen, è godibile e intrigante, altrettanto ben congeniata e delineata, seppure, specie per la mancanza di qualche tratto di originalità e per la sensazione che gli indizi necessari siano stati posti lì ad arte giusto per far proseguire le indagini, abbia più i tratti di un lavoro accademico senza mai raggiungere picchi da capolavoro. E’ inoltre da incensare la feature delle scelte morali, accessibili sia tramite opzioni di dialogo sia tramite alcune azioni; pur non essendo in grado di variare sensibilmente la trama, essi permettono do sincronizzare il carattere di Erica con quello del giocatore in modo non del tutto dissimile da The Walking Dead (ad esempio, visto che ritengo che un carattere indipendente non debba necessariamente coincidere con l’essere scorbutici alle avances dell’altro sesso, ho deciso di aprire uno spiraglio alla relazione con un collega, ma voi potete procedere diversamente) oppure per ottenere la consapevolezza di aver svolto il vostro lavoro in maniera impeccabile, ricompensandovi con una cutscene più approfondita; sarebbe però stato preferibile che tutti i dialoghi fossero skippabili per agevolare la rigiocabilità.
Il comparto tecnico ha espressioni altalenanti, forse a conseguenza di un’allocazione non uniforme delle risicate risorse di budget. La grafica vanta degli stupendi fondali ad acquerelli, ma i personaggi in cel-shading si armonizzano veramente male con essi, con conseguente effetto che con un evidente tecnicismo definirei “pugno in un occhio”. Le numerose cutscene richiamano la tipica impaginazione da fumetto, con un effetto visivo finale piacevole sulle corde di quelli di Gray Matter; tuttavia le loro mobilità, ridotta a semplici rotazioni/traslazioni, tende a rovinare le fasi più frenetiche. Anche le animazioni dello scheletro nei modelli 3D sono spesso approssimative, a volte fino al punto da far sembrare gli interlocutori dei tarantolati. Il character design manca di un riferimento univoco, siccome i volti, seppur comunque distinguibili, hanno fisionomie del tutto differenti tra cel-shading, cutscenes e rubrica telefonica. Il doppiaggio è generalmente buono, specie per il personaggio di Erica, ma scende un po’ di qualità man mano che il personaggio assume un ruolo meno importante; il primo episodio ha dato un bell’assaggio della composizione del cast e sono fiducioso comunque che acquisteranno maggiore spessore nei successivi episodi. Davvero di alto livello invece il comparto musicale, che funziona particolarmente bene specie nell’amplificare le situazioni più cupe e adrenaliniche; una piacevole sorpresa da un compositore, Austin Haynes, senza particolare pedigree.

I problemi del comparto tecnico, a cui si aggiunge la mancanza di un autosave e qualche bega durante il download dal sito degli sviluppatori (risolto prontamente dal servizio di supporto, ma vi consiglio comunque di acquistarlo in uno store più affidabile che vi permetta di riscaricarlo a piacere, ad esempio su... Zodiac, dove è disponibile già da qualche ora e che distribuirà in esclusiva anche la versione localizzata in italiano!!!*) potrebbero tarpare le ali ad un prodotto che, specialmente nella trama, deve ancora spiegarle del tutto. In vista dei prossimi episodi, spero comunque di vederci lungo e di premiare un inizio convincente e scritto con cognizione (appunto) di causa e che magari saprà espandere creativamente le meccaniche paranormali, a mio parere già ben spremute sin da ora.

* E come sempre, chi lo acquisterĂ  in versione inglese, riceverĂ  in regalo anche la versione italiana non appena verrĂ  messa in vendita!

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Phoenix Online Studios
Distributore: Zodiac
Data Rilascio: 31/10/2012
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Avventura investigativa
Grafica: 2.5D
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Inglese
Sottotitoli: Italiano
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Requisiti minimi
OS: Windows XP/Vista/7
Processore: 2 Ghz
RAM: 2 GB
Scheda Video: 512 MB Shader3 DirectX 9.0 compatibile
Hard Disk: 3,5 GB
Supporto: Online Download
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