Adventure's Planet
Domenica, 19 Novembre 2017 18:53
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Recensione

Emerald City Confidential

di Mattia Seppolini  

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In breve

Il magico mondo di OZ, dalla penna di L. Frank Baum, incontra il noir dell'atmosfera anni '40 per dare vita a questa avventura "noir-investigativa". Nella cittĂ  di Esmeralda, nella fantastica terra di Oz, impersoneremo Pedra, un'investigatrice privata (l'unica della cittĂ ), incaricata da una misteriosa donna di nome Dee Gale di ritrovare il proprio fidanziato in cambio di una grossa somma di denaro.

 

Recensione Completa del 17 Novembre 2011

Era il 1900 quando L. Frank Baum pubblicava Il meraviglioso mago di Oz, romanzo che avrebbe accompagnato negli anni numerosi ragazzi all'interno di un mondo fantastico abitato da leoni codardi, spaventapasseri parlanti, uomini di latta, maghi e streghe. Il libro è poi stato seguito da numerose trasposizioni ed adattamenti tra cinema (famosissima la versione del 1939 con Judy Garland) e teatro, oltre che da altri numerosi – e meno conosciuti - libri che hanno espanso l’universo di Oz. In ambito videoulico però non ha mai ricevuto una trasposizione degna di questo nome (era prevista una versione dark curata da American McGee, purtroppo cancellata). Se però stiamo qui a citarlo vuol dire che qualcuno ha deciso di prendere Dorothy e compagnia e portarli sui nostri schermi. Nel 2009 infatti Dave Gilbert, fondatore di Wadjet Eye Games, ha deciso di fornirci la sua visione del mondo di Oz con Emerald City Confidential, avventura che ci proietta anni dopo gli eventi a noi conosciuti, prendendo i personaggi ed i luoghi creati da Baum e rivisitandoli in chiave noir.

Non vestiremo i panni di Dorothy Gale ma quelli di Petra, un’investigatrice privata, anni prima al servizio della Royal Guard, espulsa per aver abbandonato il suo posto durante la Phantasm War per cercare il fratello scomparso. Nei panni di Petra verremo contattati da Dee Gale, ovvero Dorothy per rintracciare il suo fidanzato Anzel, scomparso da alcuni giorni dopo un viaggio a nord. Come è facile immaginare il ritrovamento di Anzel sarà solo il punto di partenza dell’avventura che porterà Petra ad avventurarsi nella parte più “sporca” del regno di Oz, oltre che avvicinarla sempre più alla verità sul fratello. L’ambientazione riprende le atmosfere legate al periodo del proibizionismo, soltanto che ad essere banditi non sono gli alcoolici ma la magia. Questo ha portato ad un proliferare del mercato nero della magia nella verde capitale, Emerald City, ormai colma di corruzione ed in mano a contrabbandieri e gangster. Oltre alla capitale Petra visiterà i vicini paesi di Winkie e Quadling, ognuno caratterizzato dal suo particolare colore, dove incontrerà tutti i personaggi più noti (il leone, lo spaventapasseri e l’uomo di latta…) nonché personaggi “minori” (Miss Cayke, Patchwork Girl o Jack Pumpkinhead), tutti proposti con grande cura in una nuova veste noir per un cast decisamente convincente e variegato. La trama rappresenta senza dubbio il punto di forza del titolo, molto curata e ben scritta con i dialoghi tra i personaggi a farla da padrone, propone un adattamento convincente dell’opera di Baum. Non è comunque esente da difetti, alcune situazioni potevano essere gestite leggermente meglio e nel suo svolgimento può essere considerata abbastanza prevedibile (difficilmente rimarrete di stucco di fronte ai colpi di scena), però la cura posta nei dialoghi e nei personaggi rende tutto molto piacevole da seguire.

Ora andiamo a vedere in modo più tecnico come è stato dipinto il mondo di Oz. A differenza degli altri titoli Wadjet Eye che utilizzano un approccio grafico “old-style” in questo caso ci troviamo davanti ad un 2D disegnato a mano di stampo classico. La cura nel disegnare luoghi e personaggi è alta, ed aiuta il giocatore a calarsi nelle atmosfere noir del titolo. Alcuni limiti tecnici vanno a penalizzare leggermente l’esperienza: la risoluzione infatti è fissa a 800x600 che però si adatterà automaticamente anche a risoluzioni maggiori e widescreen, quindi niente barre nere laterali ma un leggero “spanciamento” dell’immagine ed una piccola perdita di dettaglio, per fortuna senza penalizzare in maniera pesante la resa globale. L’interfaccia si presenta in maniera semplice e funzionale, con l’inventario in basso ed il solo tasto sinistro del mouse richiesto per muovere Petra ed interagire con gli oggetti.

Riguardo al gameplay va detto che, se la trama rappresenta il vero punto cardine del titolo, a livello di gameplay Emerald City Confidential risulta un titolo molto semplice e con un numero abbastanza limitato di enigmi. Per la prima metà del gioco l’impressione di avere a che fare con un titolo dalla forte influenza casual è forte dati i pochi enigmi basati sulla semplice raccolta ed utilizzo di pochi oggetti. Ad aumentare questa sensazione ci sono la raccolta dei bottoni sparsi per le locazioni che sbloccheranno artwork del gioco, la costante presenza di indicazioni sul prossimo obiettivo (una volta completato verrà visualizzata una schermata di successo ed un diamante verrà aggiunto ad una lista che si trova sopra l’inventario, a mostrare la “percentuale” di completamento del gioco) ed i salvataggi automatici ogni volta che si passa da una schermata all’altra. E’ inoltre disponibile un sistema di aiuti che, attraverso il diario di Petra, vi darà alcuni indizi sulla risoluzione dell’obiettivo corrente. Per fortuna andando avanti nel gioco il tutto assume una maggior profondità, pur rimanendo incentrato sull’esplorazione ed i dialoghi avremo a che fare con enigmi ancora mai difficili ma ben congegnati, sempre con la loro logica e ben inseriti nel contesto, grazie anche all’utilizzo di alcune magie di cui entreremo in possesso proseguendo nel gioco (utilizzabili alla stregua degli altri oggetti). Il tutto vi terrà impegnati per circa 8 ore, una buona longevità considerando anche il prezzo decisamente accessibile (poco più di 5 euro). Un’ultima considerazione sull’audio: le musiche sono buone ma tendono a ripetersi un po’ troppo spesso, probabilmente già dopo poco non vi farete più caso. Nota di merito invece al doppiaggio con voci in inglese sempre azzeccate e ben recitate. Purtroppo anche per i sottotitoli avremo a disposizione la sola lingua di William Shakespeare che comunque non risulta mai troppo complessa da seguire.

Concludendo Emerald City Confidential si è rivelato un titolo molto valido ma che potrà essere apprezzato solo da alcuni utenti. Se infatti per voi il fattore sfida è fondamentale potreste trovarvi davanti solo ad una serie di interminabili dialoghi, d’altra parte se volete godervi una buona storia, scritta bene, con enigmi curati allora l’avventura di Petra potrà garantirvi buone soddisfazioni.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Wadjet Eye Games
Publisher: PlayFirst
Data Rilascio: Q1 2009
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Avventura-Noir-Investigativa
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Inglese
Sottotitoli: Inglese
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