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Star Wars Hunting the Hunter - a Shadows of the Empire Adventure

Anteprima: Star Wars Hunting the Hunter - a Shadows of the Empire Adventure del 12 Agosto 2009

Il progetto amatoriale Shadows Of The Empire nasce nel lontano 2003 e prevede l’ambiziosa trasposizione in formato “adventure game” di una delle saghe cinematografiche più famose e conosciute di sempre: Guerre Stellari.
Il team tutto italiano Hexence (di cui fa parte anche il nostro staffista Gnupick), armato della giusta dose di buona volontà, di creatività e del tool di sviluppo Adventure Game Studio non ha preso però in considerazione, come ci si aspetterebbe, uno dei film della serie, ma bensì Shadows Of The Empire (anche perché, altrimenti, mica intitolavano il gioco così per niente!), un episodio meno conosciuto che la Lucas realizzò sottoforma di romanzo, fumetto, colonna sonora e videogioco (nel caso del gioco ufficiale si trattava di un action game) nel 2006. Nella timeline di Star Wars, SOTE si potrebbe definire come l’episodio “cinque e mezzo”, in quanto si colloca esattamente a metà tra L’Impero Colpisce Ancora e Il Ritorno Dello Jedi.
Proprio in questi giorni, il team ha rilasciato una versione beta per i tester che preannuncia molti dei particolari presenti nell’edizione definitiva del gioco. Abbiamo avuto la possibilità di provarla in anteprima per voi. Vediamo quindi di che si tratta e cosa ci attende prossimamente sui nostri monitor.

In questa prima parte, Hunting The Hunter, vestiamo i panni del mercenario Dash Rendar.
Dash (che più bianco, non si può! …Scusate, era più forte di me, DOVEVO scriverlo) è stato assoldato dai Ribelli con l’obiettivo di salvare Han Solo (o meglio, il famoso blocco di grafite contenente l’eroe) dalle grinfie di Boba Fett, un cacciatore di taglie senza scrupoli che ha l’intenzione di guadagnare un bel po’ di soldini vendendo la sua “preda” allo spietato Jabba The Hutt. Sulle tracce di Boba Fett, c’è anche IG-88, un altro cacciatore di taglie, il che, non rende di certo la missione del nostro protagonista semplice.
Nella sezione giocabile di questa beta, Dash approda su Ord Mantell alla caccia di IG-88, unica traccia che Rendar ha a disposizione nella sua personale ricerca di Han Solo.

L’interfaccia di gioco è quella classica punta e clicca: con il tasto sinistro del mouse si esaminano gli oggetti, mentre con il tasto destro si utilizzano. L’inventario è situato nella parte superiore dello schermo e appare solamente quando si posiziona il cursore nella zona preposta. Ogni personaggio che utilizzeremo (ebbene sì, ce n’è più di uno) possiede uno o più oggetti personali che lo contraddistinguono e che vengono utilizzati anch’essi nella risoluzione degli enigmi: Dash, per esempio, ha una pistola laser e un comunicatore da polso che utilizzerà per ricevere informazioni dal suo assistente Leebo e per interfacciarsi ad alcune apparecchiature.

Una sola risoluzione grafica disponibile, per di più abbastanza bassina (640x480), potrebbe far storcere il naso a qualcuno, ma in realtà, per quello che si è potuto vedere finora, SOTE ha un suo “stile”: le texture utilizzate sono azzeccate, le animazioni sono molto buone e l’atmosfera che si respira “visivamente”, oltre che Star Wars, ricorda molto da vicino Beneath A Steel Sky.

Le musiche di sottofondo sono in perfetto stile Guerre Stellari, mentre, per ovvi motivi, i dialoghi sono solamente sottotitolati. Da quello che si è potuto vedere, nel gioco finale ci sarà anche una buona dose di humor (in stile Indy, nulla di particolarmente demenziale, altrimenti il contesto epico della serie di Star Wars andrebbe scemando) e qualche piccola citazione di adventure games di lucasiana memoria.

Gli enigmi si sono dimostrati decisamente vari e di diversa natura: in questa beta sono presenti una sezione a tempo in cui è possibile lasciarci le penne, una parte più “classica” inventory style, una sezione basata sui dialoghi e una “sparatoria intelligente”: il che fa ben sperare per il gioco completo e per la varietà del prodotto finale.

Senza sbilanciarmi in eventuali giudizi, prima di lasciarvi ad un paio di domande che ho posto agli Hexence, voglio solo aggiungere che nonostante io non sia assolutamente un fan di Guerre Stellari, ho trovato alcuni spunti presenti in SOTE decisamente interessanti. Quindi se già la beta ha questa impostazione, anche il gioco completo immagino non sia assolutamente da considerarsi “roba per soli fan di Star Wars”.

AP: Partiamo con una domanda forse banale ma che penso possa suscitare la curiosità di più di una persona: come mai avete scelto Shadows Of The Empire e non un episodio più noto della saga di Guerre Stellari?
Hexence: Innanzitutto… ciao, Teo ( :P )!
L’intenzione originale era ambientare un gioco nell’universo di Star Wars cercando di coinvolgere personaggi più o meno famosi al grande pubblico, ma basarsi sui film avrebbe significato raccontare la “solita storia” e le stesse vicende che ormai molti conoscono a memoria. Il romanzo Shadows of the Empire di Steve Perry possiede le caratteristiche che cercavamo, è un grande mix di generi, non è noto quanto i film ed è anche una delle poche storie non “su pellicola” accettate ufficialmente all’interno della saga lucasiana. Inoltre, la storyline di SOTE a tratti sembra scritta apposta per un adventure… non capiamo proprio perché la LucasArts ne fece un action! :)

AP: In questa prima beta abbiamo conosciuto Dash e vissuto una piccola parte della sua avventura su Ord Mantell. Potete anticiparci qualche particolare su ciò che avverrà prossimamente?
Hexence: Il nostro gioco racconta solo un frammento della grande storia di SOTE ed è intitolato Hunting the Hunter (in italiano suona più o meno “Cacciando il Cacciatore”): la vicenda, che coinvolge unicamente Dash Rendar (un personaggio del romanzo creato per rimpiazzare il buon vecchio Han Solo, dal quale eredita le caratteristiche principali), non può che possedere un tono leggero ma avventuroso. Durante la seconda metà del gioco (attualmente in fase di realizzazione), Dash entrerà nel giro delle scommesse, si troverà al centro di un complotto spionistico fra due fazioni rivali, si infiltrerà in una roccaforte imperiale su un pianeta misterioso e infine dovrà affrontare Boba Fett, il cacciatore di taglie più pericoloso della Galassia. Ce n’è davvero per tutti i gusti!

AP: Come è nato il team Hexence e quali sono le vostre esperienze personali nel campo videoludico?
Hexence: È nato… per caso, proprio per caso. Correva l’anno 2003 (prego favorire una fotografia color seppia e immagini sfumate), e già da diversi anni Boba Fonts sognava di realizzare un’avventura grafica su SOTE. Un giorno il nostro eroe entrò in un forum in cerca di aiuto tecnico, ma rischiò quasi di essere colpito crudelmente da degli energumeni. Gnupick fu praticamente l’unico a offrirgli una mano (già conosceva ‘di fama’ Boba Fonts in quanto webmaster dello storico fansite GuerreStellari.NET): i due si conobbero (trovando anche dei bizzarri legami nell’albero genealogico) e dopo poco Boba Fonts rivelò a Gnupick il progetto SOTE. A quel punto, Gnupick si improvvisò talent-scout e invitò il suo vecchio net-friend Dusk a unirsi al gruppo. Da allora tanta acqua è passata sotto i ponti, ma anche tanto lavoro, piccole vittorie, momenti di stasi, litigi, un tech demo, frustrazioni, lauree, matrimoni e un discreto numero di capelli.
Ecco, a raccontare questa storia ci hai fatto venire la lacrimuccia :° (soprattutto per quella storia dei capelli, sigh! ndUnoDeiTre).

Per quanto riguarda Boba Fonts basta dire che Star Wars è il suo pane e che l’idea di creare un’AG sulla saga risale al 1989, cioè a vent’anni fa, quando giocò Zak McKracken, Indy e Loom. Ma era destino che passassero molti anni prima di poter realizzare il progetto. Nel frattempo il vecchio lupo si è dedicato allo sviluppo di altri giochi amatoriali, fangame, al retrogaming e… alla Playstation 3.
Dusk passa buona parte della giornata programmando dietro a uno o a più computer, portando avanti SOTE e altri suoi progetti a sfondo informatico. Semplicemente, a un certo punto della sua vita ha deciso che fosse ora di creare videogiochi e non solo di giocarli - e da allora si diverte il doppio.
Per finire, Gnupick, oltre a essere membro attivo di un certo sito che tratta del mondo videoludico ( :PP ), è attualmente al lavoro sull’adventure thriller Audere Semper by Adventure Productions.

AP: Oltre all’ovvio Star Wars, quali sono state le vostre ispirazioni per quello che riguarda la realizzazione di SOTE?
Hexence: Beh… sicuramente le avventure grafiche Lucas sono la più ovvia fonte di ispirazione, però non è sbagliato aggiungere che col tempo abbiamo sviluppato una sorta di nostro stile, lasciandoci influenzare dalle fonti più disparate. Vogliamo che SOTE sembri un’avventura di Star Wars e ricordi – in parte – le vecchie atmosfere della LucasArts, ma non vogliamo neanche che appaia come un deja vu.

AP: Gli enigmi affrontati in questa prima beta sono poco convenzionali e vari. Anche il gioco finale sarà così o la parte esplorativa “classica” diventerà predominante?
Hexence: Ammettiamo in passato di averle sparate un po’ grosse sulla longevità di SOTE: il progetto originale era suddiviso in modo diverso e possedeva un respiro più ampio. Ma poi ci siamo resi conto che un lavoro di questo genere è praticamente impossibile da terminare con un team di tre persone, soprattutto se ci si lavora solo nei ritagli di tempo (è la dura legge del mondo amatoriale!). Piuttosto che abbandonare tutto o confezionare un gioco che risultasse insoddisfacente ai nostri occhi, abbiamo deciso di puntare più sulla qualità e sull’esperienza globale. Quindi sì, Hunting the Hunter sarà molto vario (non disdegnando sezioni più ‘classiche’), ma non eccessivamente longevo.
Dentro di noi, coviamo la segreta speranza di raccontare nuovi frammenti della grande storia di SOTE (che, oltre a Dash, coinvolge anche i più noti Luke Skywalker, Leia Organa e Lando Calrissian – per non parlare di Darth Vader!), ma solo il tempo potrà dire se e quando riusciremo a continuare il progetto. Certamente, è meglio non fare proclami e non promettere niente… se non altro per un po’ di sana scaramanzia!

AP: Fatevi un po’ di pubblicità: secondo voi, perché SOTE meriterà di essere giocato?
Hexence: Beh, e ce lo chiedi?: perché è una ficata pazzesca!!!
Scherzi a parte, noi siamo prima di tutto degli appassionati di avventure grafiche, e con SOTE stiamo realizzando il gioco a cui ci piacerebbe giocare. Vogliamo inoltre che non si sentano esclusi i non fan di Star Wars, poiché SOTE è davvero adatto a tutti, e il contesto starwarsiano (nel quale il giocatore viene condotto rigorosamente per mano) fa solo da background a un titolo dalle basi adventure classiche ma che – crediamo – possegga anche un’impronta abbastanza “fresca”.
…Bah, che lancio pubblicitario scontato! (cit.)

Per ulteriori informazioni sul gioco, puntate i vostri browser sul sito ufficiale di SOTE (dove è possibile anche effettuare il download di una tech demo del 2004, che NON è la beta di cui si parla in questo articolo) e nel topic sul nostro forum!


Anteprima realizzata da Matteo Inzaghi

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Hexence
Data Rilascio: Q4 2009
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Fantascienza
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Sottotitoli: Italiano
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