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The Last Express

 

il nostro voto
95
il vostro voto (11 votanti)
93
02 Maggio 2016

The Last Express è un titolo riscoperto col passare degli anni un po' da tutti nonostante l'accoglienza piuttosto freddina che ebbe a suo tempo, ricordo la recensione tutto sommato "ordinaria" che uscì su TGM nell'ormai lontanissimo 1997. L'ho giocato dopo anni, quando avevo molto tempo libero, il gioco si lasciava giocare, era immersivo, con un plot meravigliosamente congeniato, ti faceva sentire realmente dentro l'ultimo viaggio dell'oriente express e si conclude con una nostalgica nota che ti fa pensare a quanto sia cambiato il mondo in un solo secolo, consigliato a tutti


Voto: 94/100

Commento di Reflex

23 Gennaio 2013


Voto: 99/100

Commento di exlenor

03 Gennaio 2013

Ho ancora la pelle d'oca per questo gioco che con poca fatica, mi sento di annoverare tra i migliori. Sarebbe fantastico pubblicarne una nuova edizione con ambientazioni in alta definizione...


Voto: 95/100

Commento di LucaInGame

12 Agosto 2012

Devo dire che mi è piaciuto molto nonostante apprezzi poco i titoli in soggettiva ed avere il tempo contato (infatti all'inizio ero un po goffo nel gestire le frecce). The last express è molto diverso dai suoi fratelli più rappresentativi, il treno è una creatura sorprendentemente viva e pulsante, non si è mai soli e la grafica colorata gli da un tono di simpatia notevole ma tutt'altro che comica. Riguardo alla longevità onestamente mi aspettavo qualcosa di più, ma capisco che le vicende stonerebbero oltre la ferrovia. La difficoltà mi è parsa giusta e onesta per intrattenere senza sdegnare e... anche se ripetere le azioni riavvolte potrebbe non piacere a tutti, per lo più si tratta di brevi momenti o azioni chiare da compiere, che permettono di notare nuovi dialoghi che (non sempre seguibili quanto si vorrebbe) e soprattutto i vari risvolti possibili, che aumentano il divertimento e la comprensione dei personaggi. In questo senso anche alcune azioni inutili ai fini del proseguimento, ma possibili per il puro gusto di socializzare. Questo elemento di ripetizione però a mio avviso si è ritorto nel tratto di Vienna, dove la scaletta è stata un punto rognoso a cui poi va aggiunto l'interminabile tempo del concerto che ha fatto pesare ulteriormente le mancanze che portavano al rewind. Una micro scenetta che indirizzasse lievemente a esplorare forse avrebbe giovato. Aggiungo però che la divertente scena successiva con Schmidt è stata un balsamo alla fatica. La storia è in parte molto classica del genere ma viene forzata in maniera non indifferente nella originale conclusione, che francamente non mi è piaciuta, anche se non rimpiango di averla percorsa grazie ai personaggi ben caratterizzati e elegantemente sopra le righe e doppiati con competenza. Una bella esperienza, credo che il titolo abbia quasi ottenuto il massimo possibile con me, considerando i suoi elementi. Consigliato molto ai detrattori della soggettiva (che però non cambieranno idea). Non da top five, ma sicuramente da top ten.


Voto: 81/100

Commento di RaistlinVM

15 Giugno 2012

Questo gioco è molto particolare, mai prima d'ora mi era capitato di giocarne uno simile e mi spiace che alcune sue qualità non siano state riprese e perfezionate in avventure grafiche successive,anzi ho letto che ai suoi tempi fu addirittura un flop, cosa abbastanza strana.
Non che TLE non abbia difetti, ma, anche e forse soprattutto al giorno d'oggi, questa avventura può offrire del materiale da cui ripartire per innovare e cercare di rinverdire il genere senza rivoluzionarlo, invece mi pare che tutti gli elementi positivi di questo gioco siano finiti nel dimenticatoio.
Per esempio la tecnica del rotoscope, i movimenti e gli sguardi dei personaggi sono davvero realistici...oppure il tentativo di far vivere di vita propria ogni personaggio, come se fosse davvero su quel treno, comportandosi autonomamente ed indipendentemente dalle nostre azioni...
o anche l'ascoltare le conversazioni a nostro piacimento, cosa che tra l'altro rende il gioco rigiocabile.
Un'altra particolarità sta nell'utilizzo del tempo che scorre indipendentemente dalle nostre azioni.Inizialmente si può avere qualche difficoltà a capire bene come funziona, ma una volta entrati nella giusta mentalità si può apprezzare al meglio anche questa tecnica e anch'essa aiuta a rendere molto realistico il gioco.
Tra le note innovative/negative invece citerei il metodo di salvataggio.In pratica il gioco viene salvato automaticamente per poi poter essere ripreso da dove ci si è fermati, ma nel momento in cui per errore si dovessero riportare indietro le lancette di parecchio tempo rispetto al dovuto non sarà più possibile riportarle avanti e bisognerà per forza rifare tutta quella parte a partire dall'ora in cui si è riportato indietro l'orologio.Abbastanza scomodo sinceramente, avrei preferito il sistema di salvataggio tradizionale, magari anche solo automatico ma tradizionale.
Tra l'altro il sistema di riavvolgimento automatco mi ha lasciato perplesso: non ho preso un determinato oggetto e non sono stato riportato indietro fino a un attimo prima della fine del gioco così mi sono dovuto rifare completamente tutta quella parte.
Una soluzione diversa si sarebbe potuta trovare inserendo un modo diverso per concludere il gioco, senza dover per forza utilizzare solo ed esclusivamente quell'oggetto.
Altra caratteristica molto interessante è quella delle diverse lingue parlate nel gioco: il protagonista ne capisce solo alcune e in tal caso le conversazioni ascoltate saranno in lingua straniera con i sottotitoli in italiano, le lingue a lui sconosciute non verranno invece tradotte.
Davvero un tocco di classe, inoltre ho trovato molto piacevole ascoltare i vari accenti stranieri, mi ha fatto proprio piacere ascoltarli anche quando concretamente non ci capivo nulla.
Il doppiaggio in italiano, tra le altre cose, è davvero ottimo.
Passando allora agli aspetti classici del gioco posso ancora dire che la trama è molto bella, la storia non è per nulla banale ed è anche articolata, abbastanza complessa, niente a che vedere con le storielle che spesso ci propinano oggi.
I personaggi sono quasi tutti ottimamente caratterizzati, parlando con loro o origliando le loro conversazioni o leggendo i loro diari/lettere ecc. si può venire a conoscenza di tanti particolari che li riguardano.
Il sonoro è meraviglioso, pochissime volte mi è capitato di ascoltare delle musiche così belle in un'avventura grafica.
La difficoltà credo che possa variare da persona a persona, a seconda di quanto e quando si riesce ad entrare davvero nel gioco, a capire il sistema “a tempo”.
Il gioco in sè non è particolarmente difficile, anche perchè enigmi veri e propri non ce ne sono (ma non se ne sente la mancanza), personalmente ho avuto delle difficoltà solo nella tratta Monaco-Vienna perchè mi sono ritrovato un paio di volte a non saper proprio cosa fare e a quel punto o si va a tentativi finchè non ci si stufa o si va di soluzione.
Ci sono anche delle piccole scene d'azione davvero molto semplici, penso che nessuno possa rimanere bloccato per molto in questi frangenti.
L'atmosfera che si respira sull'Orient Express è notevole e non posso fare altro che consigliarvi di recuperare questo gioco nel caso non l'aveste ancora giocato.



Voto: 85/100

Commento di rai

02 Marzo 2011

'The Last Express' è un gioco che avevo intenzione di giocare da tempo, ma solo grazie all'edizione Digital Delivery acquistata su DotEmu ho avuto effettivamente l'opportunità di farlo (essendomelo perso ai tempi).

L'ho appena finito e lo rigiocherei volentieri, è un'avventura che dal punto di vista tecnico - e tenendo conto della sua età - raggiunge livelli eccelsi tanto nel comparto sonoro che in quello visivo (certo le animazioni non sono sempre fluide, ma il tutto si supera presto e rientra nello stile del gioco). La storia è accattivante, forse troppo: sarà che non sono molto addentro agl'intrighi internazionali e che non sono mai riuscito a scoprire l'assassino di un libro giallo prima che me lo svelasse l'autore, ma l'universo in cui si svolge questa storia è talmente corposo che ho avuto difficoltà a capire cosa fare... si, perché la struttura di questo gioco è estremamente aperta, gli enigmi in senso classico praticamente non ci sono, e si tratta in sostanza di comportarsi da viaggiatori anonimi, mantenendo un basso profilo, mentre in realtà conduciamo la nostra personale indagine sull'omicidio del nostro amico, avvenuto all'inizio del gioco.

Non c'è niente che ci dia un indizio chiaro su cosa dobbiamo fare o se stiamo facendo la cosa giusta: lo scopriremo solo se falliamo e, a quel punto, il gioco si riavvolgerà per permetterci di tornare indietro a correggere l'errore. Anche l'inventario lo si usa poco e non ci sono enigmi basati sui dialoghi del tipo che siamo abituati a pensare, in quanto quando parleremo il nostro personaggio saprà già cosa dire senza bisogno della nostra interazione e per la maggiorparte si tratterà di origliare le conversazioni altrui; le conversazioni che si possono ascoltare sono tantissime poiché ogni personaggio vive di vita propria all'interno del gioco e starà a noi decidere chi ascoltare e quando. Non è una difficoltà di poco conto, primo perché possono sfuggirci suggerimenti "subliminali" importanti e secondo perché in questo gioco il tempo scorre "in tempo reale" per tutti, quindi dobbiamo decidere con attenzione chi pedinare in quanto i personaggi non staranno lì ad aspettarci (a differenza di quanto accade nella stragrande maggioranza delle avventure grafiche, dove il tempo scorre con l'avanzare dei nostri progressi). Questa peculiarità in un certo senso mi ha spiazzato e - lo confesso - ad un certo punto mi ha costretto a sbirciare la soluzione per capire quale dovesse essere la mia prossima mossa (alla quale non avrei mai pensato, per altro).

E' un gioco che richiede all'utente di immergersi completamente in esso e per questo è difficile resistere alla tentazione di risolverlo tutto d'un fiato... il che purtroppo evidenzia forse il suo unico difetto, che è la monotonia dell'ambientazione (compensata dal fatto che l'atmosfera ricreata è qualcosa che sfiora il capolavoro, quindi non è necessariamente un male ma, giocato per molte ore di seguito, può essere un po' frustrante e claustrofobico).

Ora che il gioco è in vendita su internet per pochi euro, credo che nessun avventuriero che si rispetti debba farselo scappare perchè la sua fama è meritatissima.


Voto: 97/100

Commento di locutus

21 Dicembre 2009

L'ho giocato solo recentemente, ai tempi me lo persi completamente. Grazie a questo sito ho letto la recensione e me lo sono recuperato subito, che dire se non: ottimo gioco. Davvero una piacevole sorpresa, storia assolutamente intrigante e gameplay innovativo. Che volere di più?

Peccato per quelle animazioni così scattosa, certamente il basso numero di frame sarà anche voluto ma se pensiamo che nel 1997 erano già usciti due Broken Sword forse si poteva fare qualcosa di meglio pur mantenendo lo stile retrò del rotoscope.


Voto: 98/100

Commento di Rebaf

14 Agosto 2009


Voto: 80/100

Commento di Daphoenyx

30 Novembre 2008

Un capolavoro senza alcun dubbio. Per trama, atmosfera, resa grafica e sistema di gioco. L'unico difetto è che lo si finisce davvero in poco tempo.


Voto: 99/100

Commento di Guercio

10 Novembre 2007

Ho giocato a molti AG, tuttavia questo “The last express” l’ho sempre snobbato e posto nel dimenticatoio dei giochi vecchi e inutili. E più passavano gli anni e più mi convincevo che questo gioco non poteva certa darmi qualcosa di più degli spettacolari game che si prestavano a uscire. Alcune settimane fa per qualche ignara ragione (forse per noia e assenze di alternative) mi sono cimentato sonnacchiosamente e senza grandi aspettative a installare “The last express”… mi sono maledetto per la mia ceca stoltezza!! Come era possibile aver abbandonato per tutti questi anni tal si giocone? Avvilito per la mia mancanza, ma entusiasta per l’incredibile scoperta l’ho terminato in una giornata!! Ragazzi quello che vi posso dire è che se non giocate ora a questo gioco poi ve ne pentirete amaramente per aver temporeggiato!


Voto: 95/100

Commento di Smalsado

04 Febbraio 2007

Che dire? Ho appena finito The Last Express e vorrei subito cominciarlo di nuovo! Un gioco veramente particolare, entusiasmante e coinvolgente. I personaggi sono caratterizzati molto bene: tutti, e dico tutti, hanno una loro personalità ben definita. Alla fine del viaggio sembrerà davvero di avere vissuto questa avventura in prima persona, soffriremo, ameremo e ci emozioneremo insieme ai protagonisti della storia!
La trama è ben articolata, ricca di colpi di scena e decisamente appassionante...via via che il tempo passa vorremo sapere sempre di più. Personalmente, ho avuto serie difficoltà in questi giorni a staccarmi dal gioco.
Il doppiaggio mi è piaciuto molto, le voci sono belle e mai monotone.
Il sonoro credo che meriterebbe una recensione a parte, in quanto non solo accompagna il gioco sottolineando i momenti salienti, ma non stanca mai! Inoltre avremo la possibilità di assistere ad un concerto di violino e pianoforte....non credo di esagerare dicendo che è veramente toccante.
Avrei tanto da dire su questo gioco che mi ha emozionato come non mi capitava da tanto con le AG, ma credo che sia meglio prendere questo treno al volo e scoprirsi il resto da soli...


Voto: 98/100

Commento di chiara

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Smoking Car Productions
Publisher: Broderbund Software
Distributore: Zodiac
Data Rilascio: Q2 1997
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Giallo
Grafica: 2D
Visuale: Soggettiva
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Italiano
Sottotitoli: Italiano
Ricerche
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Requisiti minimi
OS: Windows XP/Vista/7
Processore: 75 Mhz
RAM: 8 MB
Scheda Video: SVGA
Hard Disk: 34 MB
Supporto: 3 CD
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