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Loom compie 30 anni

Il mondo delle Avventure Grafiche, dalle origini sino ai giorni nostri.

Moderatori: Simo the best, Adrian

Loom compie 30 anni

Messaggioda manny il martedì 31 dicembre 2019, 17:04

Plasmare il mondo attraverso la musica. È questa l’idea geniale, già presente nel film Disney “Fantasia” del 1940 e all’inizio di “The Silmarillion” di Tolkien del ’77, alla base del gameplay di Loom, quinta avventura della LucasArts rilasciata nel gennaio del 1990 e creata dall’autore di avventure testuali Brian Moriarty. Un gameplay sperimentale e completamente diverso dalle precedenti, per certi aspetti quasi più vicino a un rpg che a un’avventura grafica: niente interfaccia dei verbi, niente inventario, niente combinazione di oggetti, niente dialoghi a scelta, solo uno strumento musicale con otto note da sbloccare progressivamente e una serie di incantesimi melodici da apprendere per risolvere gli enigmi. Certamente l’aspetto più intrigante del gioco, sia perché non viene spiegato in modo troppo diretto a cosa serva l’incantesimo, ma è il giocatore a doverlo intuire, sia perché in alcuni casi le melodie possono essere suonate al rovescio per invertirne l’effetto.
La trama è piuttosto complicata: Bobbin Threadbare, un giovane appartenente alla gilda dei Tessitori, assiste alla trasformazione dei tre anziani del Consiglio in cigni e alla loro fuga verso una dimensione ignota. Dovrà dunque mettersi in viaggio per scoprire cosa è accaduto e dipanare il mistero sulle proprie origini. Una trama che mette insieme il fantasy, con un altro riferimento a Tolkien nella scena nella tana del drago, che rimanda a quella fra Bilbo e Smaug in “The Hobbit”, il sistema delle gilde nella saga “Discworld” di Pratchett e la mitologia di Star Wars di Lucas, sia nell’abbigliamento dei Tessitori simile a quello dei Jedi che nell’idea del Telaio e delle ombre che rimanda ai concetti di Forza e Lato Oscuro. Un mondo narrativo piuttosto vasto ma ammassato in una durata troppo breve di gioco, che supera di poco l’ora, e dunque appena abbozzato. Bobbin attraversa quattro grandi ambientazioni, ognuna caratterizzata graficamente da un colore, blu l’isola dei Tessitori, verde la Città di Smeraldo, chiaramente ripresa da “Il mago di Oz”, rossa la fornace, nera la cattedrale, incontrando una serie di personaggi non particolarmente caratterizzati e due villain che non riescono a lasciare il segno perché presentati solo nella parte conclusiva. Una trama che colpisce tuttavia per un paio di momenti splatter davvero inusuali per le avventure LucasArts.
Nella versione originale a sedici colori la grafica in pixel art curata da Mark Ferrari è, a detta chi scrive, fra le più belle delle avventure LucasArts, con alcuni scorci e ambienti davvero suggestivi e con una delle sequenze finali più poetiche e registicamente ricercate nella storia dei videogiochi.
Un altro aspetto che colpisce sono le numerose e inaspettate assonanze con “The Secret of Monkey Island”, l’avventura successiva della LucasArts che uscirà nell’ottobre di quello stesso anno. Loom inizia come quello sulla sommità di una collina e l’isola dei Tessitori è visivamente molto somigliante a quella di Mêlée; tre sono gli anziani del Consiglio, come tre saranno i pirati leader che indicheranno le prove a Guybrush; il cognome del protagonista, Threadbare, richiama per assonanza Threepwood; l’apprendimento progressivo degli incantesimi anticipa quello del duello a insulti; il primo villain, Mandible, vuole creare un esercito di non morti come LeChuck e la sua ciurma e il villain finale, Chaos, ha un aspetto simile allo stesso LeChuck. In più, quasi alla fine del gioco, quando Bobbin viene messo in gabbia da Mandible e dal suo assistente Cob, la scena di dialogo appare visivamente molto simile a quella di MI2 in cui Guybrush imprigionato parla con LeChuck e Largo LaGrande.
In conclusione Loom, a dispetto dei problemi di scrittura e della scarsa longevità, resta a distanza di trent’anni una delle avventure Lucasarts più affascinanti per la diversità e unicità rispetto alle altre data da uno dei gameplay più sperimentali mai concepiti e per la bellezza della grafica.
Per ulteriori approfondimenti vi rimandiamo alla scheda del gioco sul sito Lucasdelirium.
The signals are very strong tonight. Very strong.
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Re: Loom compie 30 anni

Messaggioda Zooyorker il giovedì 2 gennaio 2020, 12:30

Gioco meraviglioso… poesia pura.
Da collezionista ho provato più volte ad acquistare l'edizione boxata … ne è stata venduta una copia completa e in ottime condizioni per Amiga a 123 euro + 12 s.s. :(
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