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Recensione de "L'assassino misterioso"

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Recensione de "L'assassino misterioso"

Messaggioda Hiroshi il venerdì 1 dicembre 2017, 22:38

Ed eccomi a recensire l'avventura grafica in prima persona "L'assassinio misterioso" seguito de "La maledizione etrusca" prodotto da
CTGH "Crucoli Torretta Ghost Hunters che sfrutta bene le potenzialità del game creation system chiamato Adventure Maker.
Si dice:
"Squadra che vince non cambia?" Confermo che è cosi poichè i programmatori sono sempre Giulio Scorpiniti, Bruno Scorpiniti e Giuliano Scorpiniti, che come già esposto in una precedente recensione si cimentano appassionatamente ad indagare su fenomeni legati al paranormale, dei Ghostbustets all'italiana insomma.
Per cui CTGH team in maniera professionale riesce a coniugare questa passione assieme all'amore per il cinema (ebbene sono anche cultori della settima arte) e l'amore per i videogiochi realizzando di conseguenza questa gustosa avventura punta & clicca.
E sempre sottolineando il motto poc'anzi citato, la squadra vince anche stavolta, ma... c'è un ma!
Per dirla in termini calcistici a mio avviso il gioco meritava qualche schema più efficace ed incisivo da proporre, in questo caso difatti abbiamo pure qualche "infortunato" e un'esperienza, pardon una partita a mio avviso più edulcorata, arrivando cosi a sottolineare una delle più classiche delle tradizioni ovvero che i seguiti spesso non sono all'altezza dei primi.
Andiamo con ordine:

TRAMA= Sono un cultore del genere giallo e come disse una volta un grande scrittore:
"Il giallo è il miglior genere che esista, perchè racconta le cose in maniera intelligente!"
In maniera arguta posso affermare con sincerità che è stata elaborata una trama dai contenuti molto interessanti, ovviamente non abbiamo solo il lato poliziesco poichè non tradisce l'anima prevalentemente soprannaturale (scusate per l'involontaria battuta) del contesto, e anche qui abbiamo una sana ispirazione di quel cinema che fu anni 70, in cui la cattura dell'assassino avviene spesso per via traverse, miscelando sapientemente anche dell’horror, e del thriller, oltre gli anni di esperienza del team sull’affascinante campo di cui si occupano conferendo a questo prodotto un qualcosa di tangibilmente vissuto.
Stavolta vengono impiegati altri personaggi, rendendo la trama più variegata e non limitandosi solo ai quattro componenti dei CTGH team, ad esempio abbiamo un ben inserito investigatore che lavora per le forze dell'ordine (praticamente colui che ha chiesto l'ausilio dei ghost hunter), dapprima scettico e poi finalmente collaborativo che nel corso delle indagini rappresenta un valido aiuto per la risoluzione del caso, anzi di due casi ossia quello che riguarda il giallo investigativo e il lato sovrannaturale ma saranno comunque sempre i nostri amici, soprattutto il nostro alter ego a sbrogliare le matasse.
Generalmente la trama si attesta sul valido, ammetto che il precedente "La maledizione etrusca" aveva una storia più profonda nonchè dettagliata, forse sarebbe stato meglio mettere più di carne nel fuoco, al termine della partita sono rimasto con un senso di "fame", mentre con il precedente episodio mi son sentito sicuramente più satollo al termine dei titoli di coda.
Perlomeno i dialoghi appaiono più curati, questo è un punto a favore ma bilanciando il complessivo...
ok ci ritornerò dopo su questo.
Non ho riscontro banalità o incongruenze, mi aspettavo inoltre più scene gore, più pericoli, più colpi di scena ma perlomeno non è scontato nel finale in quanto ero arrivato a sospettare che il killer fosse...
non lo dico per non rovinare coloro che vorranno giocare a questa avventura grafica.
Chiudendo questo paragrafo, la trama la considero non all'acqua di rose ma nel contempo non è da Telegatto o da Oscar.

GAMEPLAY= Per terminare "L'assassino misterioso" ho impiegato per la precisione 1 Ora e 50 Minuti, e anche stavolta come il precedente episodio, perfezionista come sono, tramite i save games tornavo più volte indietro per rivivere certi passaggi che ritenevo necessario ripercorrere.
1 Ora e 50 Minuti... uhmmm, abbastanza poco.
Gli oggetti da raccogliere sono davvero ridotti all'osso, persino le rarissime combinazioni hanno reso le cose dannatamente semplici, per cui tutte le azioni risultano estremamente intuitive virando di conseguenza la difficoltà del gioco in questione sul facile, per non dire molto facile.
Ho avuto l'impressione che in questo secondo gioco i programmatori abbiano voluto realizzare un mix di film interattivo (anche grazie ad un discreto numero di filmati presenti) e racconto interattivo, dando la possibilità al giocatore di godersi principalmente la storia offrendo un grado di sfida minimo abbastanza guidato senza cosi scervellarsi a perdere tempo a girovagare... come un fantasma.
A tal proposito, ad esempiole stanze non più interessate ai fini dell'indagine non vengono più rese accessibili, depennando automaticamente i posti in cui cercare.
A differenza de "La maledizione etrusca" c'è una totale assenza di puzzle o enigmi da risolvere,tranne una sorta di inutile (mi spiace utilizzare questo termine) password numerica cronologica da scoprire attraverso pochi tentativi.
Secondo un mio modesto parere, avrei inserito qualche altra trovata e qualche rebus in più.
Riguardo la "maledizione" del puntamento del mouse e delle frecce direzionali, in questo caso (inteso come partita) non ho avuto affatto problemi e le motivazioni potrebbero essere due:
o che mi sono abituato a padroneggiare lo spostamento del mio alter ego oppure i programmatori hanno sistemato la non comoda calibrazione che affliggeva il primo gioco.
Ad ogni modo ho avuto la possibilità di muovermi perfettamente a mio agio durante la mia sessione di gioco, senza confondermi su dove andare o su dove si doveva andare.
È possibile morire, per l'esattezza nelle battute finali, di cui analizzando la cosa, in un certo senso, in base ad una scelta è come avere due finali, uno cattivo e uno buono, per cui non bisogna dimenticare di salvare la partita in corso.

SONORO= Rinnovo le parole che avevo speso nella precedente recensione riguardante "L'assassinino misterioso".
Voci, rumori dialoghi (video), suoni ambientali sono sufficienti per ricreare l'atmosfera, diciamo che gli autori hanno riciclato quasi l'intero repertorio del loro precedente gioco, la cosa non mi ha dato fastidio, al massimo potrei dire che pur non pretendendo una colonna sonora alla Bacalov o alla Morricone mi sarebbe piaciuto un pò più cura anche in questo.

COMPLESSIVO= 65/100
Il gioco mi è piaciuto più che sufficientemente (un quasi buono) CTGH anche stavolta ha dimostrato padronanza con il programma utilizzato per la creazione di avventure grafiche in prima persona, strutturando un gioco che incuriosisce e appassiona in maniera sentita.
L'impegno profuso per realizzare "L'assassino misterioso" è insindacabile, peccato che, essendo un gamer molto esigente, questa esperienza videoludica non ha goduto di quella caratterizzazione o creatività simile a "La maledizione etrusca."
Avrei voluto più grinta, più enigmi, più ingredienti, nel finale francamente pensavo che ci sarebbe stato ancora da giocare, termina troppo presto, inoltre l'elemento sovrannaturale viene accantonato, mettendo in risalto solo la cattura del serial killer, avrei gradito che venissero implementate altre riapparizioni spettrali o comunque qualcosa che rendesse più soddisfacente la fine di questo caso.
Consiglio comunque di provarlo, in fin dei conti risulta avvincente al di là delle mie osservazioni non tutte positive.
A questo punto ripongo tutte le mie speranze nel terzo capitolo che stando alle dichiarazioni degli sviluppatori avrà una trama più ricca, più sorprendente nonchè improntato su delle meccaniche decisamente più curate.
Resto in attesa allora, sono sicuro che CTGH non deluderà le mie aspettative e quella di altri appassionati di avventure grafiche.
Hiroshi
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Re: Recensione de "L'assassino misterioso"

Messaggioda asterix777 il giovedì 7 dicembre 2017, 14:36

Grazie della rece anche qui. ;)
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Re: Recensione de "L'assassino misterioso"

Messaggioda Hiroshi il venerdì 8 dicembre 2017, 0:34

Ti ringrazio anche da qui.
In ambito recensioni videogames prediligo le avventure grafiche poichè hanno degli elementi narrativi o cinematografici (dipende insomma, a volte tutte e due cose assieme) che mi risultano assai cari per via che come già ti ho risposto ne "La maledizione etrusca" mi occupo di letteratura (anche in maniera diretta poichè recensisco, commento e scrivo racconti) e di recensioni cinematografiche.
Grazie ancora e buona notte!!! :) :D
Hiroshi
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