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Recensione de "La maledizione etrusca"

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Recensione de "La maledizione etrusca"

Messaggioda Hiroshi il venerdì 1 dicembre 2017, 22:12

Dopo molti mesi di digiuno videoludico, ho ripreso a giocare cimentandomi con un'avventura grafica indipendente in prima persona.
Essendo stato parecchio tempo fuori dal giro ed essendo alla ricerca di un gioco dalle meccaniche simili ad uno dei miei titoli preferiti indie ossia "The Bench", ho trovato in giro per il web "La maledizione etrusca" che si è rilevato una piacevole sorpresa e non importa che non risulta di recente pubblicazione. (difatti è del 2013)
Da precisare innanzitutto che scovando il sito ufficiale degli autori ho avuto cosi modo di scoprire che i tre programmatori non si limitano solo alla passione e alla creazione dei videogiochi ma sono degli autentici ghost hunter italiani che si interessano al paranormale, leggendo cosi tutto il materiale inerente alle loro ricerche sul sito ufficiale e visionando tutti i video su un canale Youtube.
Difatti dopo di ciò è stato un motivo in più a spingermi a giocare a "La maledizione etrusca", oltre a divertirmi e a garantirmi delle soddisfazioni per il completamento del suddetto gioco, è stato un modo per conoscerli più da vicino.
Dato che mi piace molto il cinema, la letteratura (scrivo anche racconti), e ovviamente i videogiochi, mi prodigo anche scrivere recensioni, ragion per cui adesso analizzerò i vari comparti che riguardano questa interessante avventura grafica.

TRAMA= Gli etruschi...
Oh finalmente un cliché poco sfruttato in ambito videogames indie italici, francamente mi ero stufato delle solite mummie e dei templari.
Ho riscontrato una storia ricca di elementi che richiamano a mio avviso un pò a quel cinema di genere molto in voga negli anni 70.
Non è solo un'avventura incentrata sul paranormale, abbiamo anche del giallo, del mistery, della sana avventura e dell'horror con tanto di inaspettate sequenze gore.
Confesso che in un'occasione sono saltato letteralmente fuori dalla sedia e in certi frangenti mi hanno suscitato inquietudine e paura.
Il giocatore si ritrova via via immerso totalmente nella storia (buona l'idea di non dare un nome al protagonista in quanto potrebbe essere chiunque di noi), certo, la trama non ha nulla di rivoluzionario però spinge il giocatore a giungere fino alla fine.
All'inizio parte sottotono poi però appena si entra nel pieno dell'indagine il gioco decolla improvvisamente sentendosi sia dei novelli investigatori e sia degli aspiranti ghost hunter desiderosi di entrare nell'organigramma del team, ovviamente non prima di aver risolto l'atipico caso.
Le location si basano sulle delle fotografie, non sempre nitide ma che non minano la qualità di questo prodotto ludico, inoltre sono presenti dei video ben inseriti con il contesto.
Da segnalare che data la natura del gioco, giocare a questo titolo ha un qualcosa di istruttivo, non sono un espertissimo di storia etrusca per cui non posso tracciare le differenze o le inesattezze storiche però non penso ci siano gravi o assurde incongruenze.
Il lato archeologico (la parte finale) fa sentire il giocatore oltre che un investigatore/ghost hunter anche una sorta di Indiana Jones (le tre prove ricordano molto vagamente il terzo film della quadrilogia), e con un colpo di scena finale e...dopo finale.
Soffermandomi sul finale, ecco...mi è apparso forse un pò troppo sbrigativo, mi aspettavo non so quali prove e chissà quali ostacoli per giungere al cospetto del fantasma etrusco, le tre prove finali si superano in battibaleno e se occorre si va a tentativi.
La seconda prova magari mi ha fatto perdere più di tempo, li ci voleva proprio un bel colpo d'occhio.

Ad ogni modo la trama in generale gode di una buona sceneggiatura, mi sento in dovere di promuoverla sempre ribadendo che non è da oscar.

GAMEPLAY= Per terminare "La maledizione etrusca" ho impiegato per la precisione 3 ore, i motivi sono stati molteplici.
A volte utilizzavo i save game per tornare indietro rivivendo certi passaggi (ad esempio la momentanea follia del protagonista) ma soprattutto per la ricerca di indizi e oggetti, in quest'ultimo caso abbiamo due caccie al tesoro che ho molto gradito.
Gli oggetti da raccogliere non sono molti, in verità l'inventario si basa sull'essenziale, persino le combinazioni sono poche con ciò che viene immagazzinato, questo ha reso più semplici le cose.
Non è un gioco difficile, anzi possiamo attestare la difficoltà virandola sul basso, ahimè però il gioco è afflitto da una "maledizione" ovvero il sistema direzionale un pò impreciso che mi ha dato grane più di una volta.
Difatti una volta giunti nell'abitazione appartenuta all'archeologo sono rimasto bloccato per mezz'ora, praticamente fin dall'inizio dell'indagine, e facevo avanti e indietro trail soggiorno e le scale che portavano fino al primo piano con la porta chiusa in cui pensavo che dovevo in qualche modo aprirla non immaginando che si poteva invece salire nel piano superiore tramite lo spostamento del mouse in alto a sinistra.
Dal momento che non uso mai le soluzioni, ero caduto nello sconforto e solo casualmente sono riuscito ad andare avanti.
Parlando degli enigmi, sono facilissimi, non sono presenti puzzle di nessun genere, per cui al giocatore tutto appare molto intuitivo, deve solo aver un buon colpo e prestare molta attenzione.
È consigliabile salvare poichè in certi punto è possibile addirittura morire, specie nelle battute finali, basta un clic errato e il game over è assicurato.

SONORO= Qui non ho molto da dire, il tutto si attesta nella norma, i suoni ambientali sono ben inseriti, i rumori sospetti idem, le voci spettrali vanno bene (specie una!) e la musica che parte nei momenti clou del gioco abbastanza riuscita.
Sarebbe stato bello se tutti i dialoghi fossero stati doppiati ma non si può avere tutto dalla vita.

COMPLESSIVO= 75/100
Il gioco si dimostra un buon banco di prova per gli sviluppatori CTGH, ci sanno fare con il programma utilizzato per la creazione di questo genere di giochi, hanno architettato un avventura grafica niente male, e non mi stupirei se sono stati inseriti chicche reali inerenti alle loro reali investigazioni.
Giocando a "La Maledizione etrusca" mi sono sentito come parte del team e coinvolto in questa indagine fuori dagli schemi, tra l'altro giocando di notte mi sono suggestionato non poco, con molto coraggio e interesse mi sono spinto alla fine, mi è difficile spiegare di quanta soddisfazione ho avuto nel vedere la parola fine, che sarebbe comunque un "To be Continued..." per via che da tempo è stato rilasciato il seguito e ci sarà anche un terzo capitolo attualmente in fase di programmazione.
Il voto che ho dato al gioco non è altissimo, ci sono delle imperfezioni, dei capitoli troppo sbrigativi (mi riferisco sempre per la maggiore al finale), ci sono anche dei momenti ripetitivi, penso comunque che ne "L'assassinio misterioso" avranno sopperito a queste mancanze.
Mi è piaciuto nonostante le osservazioni non positive appena scritte, questo è l'importante.
Non mi resta che giocare al secondo episodio.
Hiroshi
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Re: Recensione de "La maledizione etrusca"

Messaggioda asterix777 il giovedì 7 dicembre 2017, 14:36

Grazie della rece. ;)
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asterix777
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Re: Recensione de "La maledizione etrusca"

Messaggioda Hiroshi il venerdì 8 dicembre 2017, 0:32

Grazie a te Asterix777, :D
Mi occupo prevalentemente di recensioni cinematografiche, in particolar modo prediligo i film indipendenti oppure le fiction anni 90 (ad esempio "Professione fantasma", "Sei "forte maestro", "Dio vede e provvede etc.).
Mi occupo anche di recensioni in ambito letteratura, difatti diverse mie analisi di libri acquistati su Amazon portano la mia firma.)
Sicchè ho varie passioni, beh...da menzionare che scrivo anch'io, da quasi tre anni scrivo e pubblico racconti in vari siti di letteratura.
A tal proposito, se vai nella sezione "Off Topics", ho pubblicato "Il sentiero" un mio breve racconto horror, mi farebbe piacere se tu lo leggessi.
Si tratta di un piccolo assaggio della mia attuale "raccontografia" che ha all'attivo una sessantina di racconti di vario genere.
Eventualmente fammi sapere.
Grazie ancora!!! :) :D
Hiroshi
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