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2018: L'inizio della fine per le avventure grafiche?

Il mondo delle Avventure Grafiche, dalle origini sino ai giorni nostri.

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Re: 2018: L'inizio della fine per le avventure grafiche?

Messaggioda manny il martedì 12 febbraio 2019, 22:52

la tua analisi è molto interessante. l'unico errore che commetti è considerare il declino del genere ag tradizionale la causa dell'attuale stato della piattaforma adventuresplanet che, posso assicurarti, dipende da fattori esterni. se, come spero, riusciremo a rimettere in piedi la piattaforma, mantenendola qui o spostandola altrove, dimostreremo come sia possibile mandare avanti un sito di ag indipendentemente dal numero di prodotti che esce. il problema della quantità di prodotti in uscita si porrebbe se intendessimo guadagnare soldi dalla piattaforma, ma non è proprio il nostro interesse. Le ag sono ormai da molti anni un genere di nicchia. Per cui ci piacerebbe analizzare quei tre quattro prodotti importanti che escono l'anno, ma anche senza alcun problema quelli più brevi o ibridi. In più nei periodi di magra si possono sempre creare approfondimenti o rubriche sulle ag del passato. Purtroppo è innegabile che alcuni sviluppatori importanti di ag hanno abbandonato o stanno abbandonando il genere, vedi Frogwares o Daedalic, ma per esempio Amanita è ancora pienamente operativa e continua a sviluppare almeno un prodotto l'anno. Abbiamo bisogno di tempo per rimettere a posto le cose, vista la situazione che abbiamo ereditato. Ma già in poche settimane abbiamo ottenuto risultati significativi, come il rinnovo del dominio e il ripristino di zodiac, da cui però vogliamo liberare i giochi acquistati. Continuate a sostenerci e cercheremo di non deludervi.
P.S.: io nei Monkey Island, esempio il 2, il 4 e la serie Telltale, la prima volta che li ho giocati ci ho messo almeno una ventina di ore.
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Re: 2018: L'inizio della fine per le avventure grafiche?

Messaggioda Dead Space il lunedì 25 febbraio 2019, 16:31

Io non sono un super esperto di AG ma faccio un discorso generico per come vedo io le cose e per come intendo io sia le AG che i videogiochi in generale.
Premetto che essendo io un appassionato di simulatori spaziali, cresciuto ad amiga e wing commander a colazione pranzo e cena, ho sofferto molto nel periodo dei primi anni 2000 quando il genere era scomparso letteralmente.
All'epoca c'era solo egosoft con la serie X che ci provava (e ci riuscì) ma per il resto tabula rasa...ben peggio delle AG che invece se non altro si consolavano con alcune perle come quelle dei pendulo.
Il calo di determinati generi e anche la loro ibridazione con altri è fisiologico in qualsiasi settore dell'entertainment e anche dell'arte addirittura. È normale che ci sia e anche una cosa buona visto che permette di prendere gli aspetti più interessanti di ogni genere.
Semmai il problema sta nel bilanciare bene i vari aspetti, quindi non ho una mentalità puritana.
Per i generi di nicchia il fenomeno è sempre sinusoidale quindi non ne farei una tragedia...con la differenza che oggi non devi rendere conto ad un publisher grazie al digital delivering e quindi è piu facile mantenere vivo un genere rispetto al passato.
Allora quale è il problema nei videogiochi attuali?
I problemi possono essere tanti ma quelli cruciali a mio avviso sono trama/scenografia e atmosfera.
Tanti giochi, tripla A o indie che siano, hanno grosse lacune a livello di trama e scenografia...un pò meno sulle atmosfere evocate ma non è che anche qui troviamo tanti titoli con atmosfere coinvolgenti.
Mi rifaccio al genere space sim per farmi capire meglio...oggi gli space sim sono tornati alla grande con prodotti di livello tecnico ottimo e molto curati sotto tanti aspetti...giochi che una volta mi avrebbero fatto prendere un infarto se li avessi visti. Tuttavia hanno una cosa in comune che è sconfortante...sono vuoti...tremendamente vuoti, ripetitivi, fine a se stessi, senza anima. Si vede lontano un miglio che all'interno dei team di sviluppo non ci sono persone con le idee, gente che sa scrivere che ha vera fantasia e voglia di coinvolgere il giocatore.
Lo vedi dalle stesse presentazioni...sono solo una lunga sequenza di descrizioni pallosissime su quello che puoi fare...compra l'astronave, costruisci la stazione, vendi le merci...bla bla bla...che lagna!
Questa non è fantasia...queste cose le può ideare un qualsiasi commercialista affiancato da un programmatore.
Ad esempio la serie di X dopo terran conflict è diventata solamente un bel manageriale sandbox con una ricostruzione dello spazio molto bella ma sterile. La trama è solo un tutorial e la finisci in un attimo.
No man's sky è un survival ambientato nello spazio...figo? Magari anche sì ma è sempre la solita solfa.
Poi i sostenitori di tali giochi criticano fortnite...ma alla fine che cambia? In entrambi i casi abbiamo azioni reiterate e fini a se stesse senza una storia dietro.
Se i giochi citati prima avessero avuto una bella trama con qualche sottoquest, non dico come in un gdr bethesda o cd project, avrebbero destato un interesse e una voglia di VIVERE l'universo di gioco pazzesca.
Idem per elite dangerous...giri per l'universo a vendere le colite cose e combattendo i soliti scemi....bà.
Per me questa è la morte di qualsiasi genere e media.
Se una ag ha una trama avvincente ben sceneggiata, ricca di colpi di scena può anche non avere enigmi difficili ma essere bellissima. Se ha tutto questo ed enigmi difficili allora sarà la gioia degli avventurieri puri ma stimolerà anche chi non è avventuriero puro come me a proseguire.
Insomma per come la vedo io i videogiochi sono arte e l'arte è evocazione e narrazione prima di tutto.
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Re: 2018: L'inizio della fine per le avventure grafiche?

Messaggioda Overmann il martedì 26 febbraio 2019, 12:10

Il problema non è l'ibridazione, è come questa viene trattata. Le visual novel esistevano anche una volta, magari con delle belle sceneggiature e ovviamente erano "evocazione e narrazione prima di tutto". Ma non venivano trattate assieme alle ag che anzi venivano valutate per forza di cose anche in base alla qualità dei puzzle.
Si è passati ad allargare sempre più la maglia, perdendo la bussola. Potrei fare mille esempi ma non ha senso. Il punto è che si è andata a creare una gerarchia ridicola in cui solo l'ultimo anello è "l'avventura grafica tradizionale" (che già il termine tradizionale è fuori luogo, sono le altre che non sono avventure grafiche...).

Sono anni che va così e non si capisce che i fan di un genere ben definito vogliono quello e se vogliono altro se lo cercano altrove, non hanno bisogno di sentirsi dire "mah in fondo anche se togli i puzzle, cambi l'interazione, azzeri i dialoghi, ecc. ecc. son sempre avventure".

What we didn’t expect was that each of the five reader finalists were all traditional adventures.


Non si capisce che mentre la critica si sforza di includere di tutto e di più nel genere, magari spacciandola per arte e innovazione quando sono spesso dei ricicli di roba già vista tenuti insieme con lo scotch e con una trama scritta male, "il pubblico" è ancora appassionato delle avventure grafiche e se vuole altro, si gioca altro ma non lo chiama avventura grafica.

La citazione è appunto dalle finali della miglior avventura 2018, vinte da Unavowed (formula classica), ma con finalisti tutti "non tradizionali" per la critica e tutti "tradizionali" per il pubblico. Il che vuol dire che o le ag tradizionali sono tutte bruttine, o il pubblico le preferisce comunque ad altri "sottogeneri", o entrambe le cose, il che dovrebbe far riflettere.

Sono d'accordo sul videogioco come arte, narrazione ed evocazione ma questo trascende i generi. Il gioco è anche gameplay, altrimenti vale tutto.
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Re: 2018: L'inizio della fine per le avventure grafiche?

Messaggioda asterix777 il martedì 26 febbraio 2019, 14:24

Overmann ha scritto:(che già il termine tradizionale è fuori luogo, sono le altre che non sono avventure grafiche...).

Esattamente.

Overmann ha scritto:Sono anni che va così e non si capisce che i fan di un genere ben definito vogliono quello e se vogliono altro se lo cercano altrove, non hanno bisogno di sentirsi dire "mah in fondo anche se togli i puzzle, cambi l'interazione, azzeri i dialoghi, ecc. ecc. son sempre avventure".

What we didn’t expect was that each of the five reader finalists were all traditional adventures.

...
La citazione è appunto dalle finali della miglior avventura 2018, vinte da Unavowed (formula classica), ma con finalisti tutti "non tradizionali" per la critica e tutti "tradizionali" per il pubblico. Il che vuol dire che o le ag tradizionali sono tutte bruttine, o il pubblico le preferisce comunque ad altri "sottogeneri", o entrambe le cose, il che dovrebbe far riflettere.

Ovviamente ti stai riferendo agli Aggie Awards, in cui mi fa molto piacere la scelta manifestata dal pubblico, che dimostra di sapere ciò che vuole a dispetto di ogni 'inquinamento' di genere. L'ibridazione può andare anche bene, a patto di chiamarla col suo nome.
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Re: 2018: L'inizio della fine per le avventure grafiche?

Messaggioda MCCOY il giovedì 14 marzo 2019, 20:02

I Daedalic confermano ufficialmente: mai più avventure grafiche. :cry:

https://it.ign.com/felix-the-reaper/152 ... -reportage
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Re: 2018: L'inizio della fine per le avventure grafiche?

Messaggioda asterix777 il giovedì 14 marzo 2019, 20:53

MCCOY ha scritto:I Daedalic confermano ufficialmente: mai più avventure grafiche. :cry:

Be', si sa che i soldi girano altrove, ma almeno un'avventurina, tanto per non dimenticare come sono nati... :?
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Re: 2018: L'inizio della fine per le avventure grafiche?

Messaggioda MCCOY il giovedì 14 marzo 2019, 23:34

asterix777 ha scritto:
MCCOY ha scritto:I Daedalic confermano ufficialmente: mai più avventure grafiche. :cry:

Be', si sa che i soldi girano altrove, ma almeno un'avventurina, tanto per non dimenticare come sono nati... :?


Anch'io ci speravo. E invece neanche quella... Per il 2019 per lo meno non ne è prevista neppure una. Certo è che dopo i Telltale, perdere anche i Daedalic è davvero un gran brutto colpo. Ormai il genere sembra confinato definitivamente all'Indie.
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Re: 2018: L'inizio della fine per le avventure grafiche?

Messaggioda Dead Space il venerdì 15 marzo 2019, 15:38

Daedalic riesce a guadagnare seriamente con i giochi che sta pubblicando che non sono AG?
No perchè a me non sembrano niente di che...sono molto più apprezzabile le AG che hanno fatto in passato.
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Re: 2018: L'inizio della fine per le avventure grafiche?

Messaggioda MCCOY il martedì 19 marzo 2019, 23:59

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Re: 2018: L'inizio della fine per le avventure grafiche?

Messaggioda Neo-Geo il mercoledì 20 marzo 2019, 10:00

MCCOY ha scritto:
asterix777 ha scritto:
MCCOY ha scritto:I Daedalic confermano ufficialmente: mai più avventure grafiche. :cry:

Be', si sa che i soldi girano altrove, ma almeno un'avventurina, tanto per non dimenticare come sono nati... :?


Anch'io ci speravo. E invece neanche quella... Per il 2019 per lo meno non ne è prevista neppure una. Certo è che dopo i Telltale, perdere anche i Daedalic è davvero un gran brutto colpo. Ormai il genere sembra confinato definitivamente all'Indie.


Questa cosa mi pareva chiara ormai da un ventennio ormai! :D
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Re: 2018: L'inizio della fine per le avventure grafiche?

Messaggioda manny il mercoledì 20 marzo 2019, 12:35



cavolo, che notizia! secondo me faranno giochi di starwars, ma il mio sogno proibito sarebbe grim fandango 2. :mrgreen:
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Re: 2018: L'inizio della fine per le avventure grafiche?

Messaggioda MCCOY il mercoledì 20 marzo 2019, 22:34

manny ha scritto:


cavolo, che notizia! secondo me faranno giochi di starwars, ma il mio sogno proibito sarebbe grim fandango 2. :mrgreen:


Embè il tuo avatar non lascia spazio a fraintendimenti. :D
Anchìo penso si riprenderà a sfornare giochi su Star Wars (sempre che i rumours vengano confermati).
Quanto a cosa mi piacerebbe vedere io sono ancora più sognatore: Il seguito di Tales of Monkey Island.
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Re: 2018: L'inizio della fine per le avventure grafiche?

Messaggioda asterix777 il giovedì 21 marzo 2019, 12:48

In realtà pare che la stessa stampa sia pervenuta a conclusioni affrettate: la Disney ha chiarito che si tratta solo di controllo qualità sui prodotti licenziati e che non è prevista nessuna divisione di sviluppo interna, essendo ancora oggi in piena collaborazione con la EA, nè ha parlato di estensione dei marchi in eventuale licenza a terzi.
Diduz riporta su OGI il chiarimento di IGN:
https://www.ign.com/articles/2019/03/20/disney-may-be-reviving-lucasfilm-games
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Re: 2018: L'inizio della fine per le avventure grafiche?

Messaggioda MCCOY il giovedì 21 marzo 2019, 20:09

asterix777 ha scritto:In realtà pare che la stessa stampa sia pervenuta a conclusioni affrettate: la Disney ha chiarito che si tratta solo di controllo qualità sui prodotti licenziati e che non è prevista nessuna divisione di sviluppo interna, essendo ancora oggi in piena collaborazione con la EA, nè ha parlato di estensione dei marchi in eventuale licenza a terzi.
Diduz riporta su OGI il chiarimento di IGN:
https://www.ign.com/articles/2019/03/20/disney-may-be-reviving-lucasfilm-games


E vabbè! Alla fine pur sempre di rumour si parlava. Ringraziamo che almeno c'è sempre qualcuno dietro a occuparsi di bug e compatibilità dei giochi esistenti se ce ne fosse bisogno. Che non è poco....!
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Re: 2018: L'inizio della fine per le avventure grafiche?

Messaggioda Dead Space il giovedì 4 aprile 2019, 20:18

Con lo stop di daedalic alle AG forse la pendulo potrebbe trarne un bel vantaggio, hanno tempi di sviluppo lunghetti ma loro mi piacciono molto.
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Re: 2018: L'inizio della fine per le avventure grafiche?

Messaggioda Neo-Geo il venerdì 5 aprile 2019, 9:53

Invece di aspettare qualche segnale dai "grandi" vecchi, interessatevi dei "piccoli" nuovi. Sta uscendo un sacco di roba, altro che fine!
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Re: 2018: L'inizio della fine per le avventure grafiche?

Messaggioda Overmann il lunedì 8 aprile 2019, 10:39

Non hai ancora capito che con "fine" intendiamo la fine delle avventure grafiche di una certa qualità.
Gli indie game più svariati sono sempre esistiti e sempre esisteranno.

Per il momento nel 2019 sono stati annunciati un po' di indie game (la classica roba in pixel art, perlopiù) e qualche gioco un po' meno indie che però non sarà davvero un'avventura grafica (niente puzzle o giù di lì).
Alcuni di questi saranno sicuramente buoni prodotti, ma non è quello che molti di noi cercano.

L'unico gioco interessante sembrava Trüberbrook, ma le recensioni ne hanno parlato male e di certo non gli sgancio 30€ solo perchè è l'unica ag con un livello di produzione decente che esce da mesi.
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Re: 2018: L'inizio della fine per le avventure grafiche?

Messaggioda experience86 il lunedì 8 aprile 2019, 11:59

Un'avventura assolutamente da tenere d'occhio è Gibbous - A Chtulhu Adventure. Sarà pure indie, ma ha un livello qualitativo di primo livello!

Se non sbaglio quest'anno dovrebbe anche uscire Jenny LeClue!

È vero che le produzioni indie sono spesso limitate, ma negli ultimi anni il livello medio sta crescendo e ritengo sia destinato a migliorare ulteriormente. Le BIG possiamo dimenticarcele, se persino Cecil sta andando verso ben DUE progetti che non sono prettamente avventure.
Marqués: "La morte la spaventa?"
George: "Direi! Ho la brutta sensazione che stia venendo verso di me."
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Re: 2018: L'inizio della fine per le avventure grafiche?

Messaggioda Overmann il lunedì 8 aprile 2019, 12:21

experience86 ha scritto:È vero che le produzioni indie sono spesso limitate, ma negli ultimi anni il livello medio sta crescendo e ritengo sia destinato a migliorare ulteriormente.


Io non sono così ottimista, il mood che gira è ancora:
- tradurre fuori dall'inglese non ci conviene
- includere il doppiaggio è troppo rischioso
- abbandonare AGS e passare a Unity è troppo costoso (anche se consentirebbe un livello più alto e porting per console)

A livello di gameplay mi sembra evidente che quasi tutti quelli che ci avevano creduto in questi anni ora si stanno buttando su soluzioni diverse (da Sinking City a Draugen a Devotion).

Resto dell'idea che avremo qualche buon gioco indie, qualche buon gioco senza puzzle, e ogni tanto se accendiamo un cero qualche avventura più soddisfacente... Ma sempre poca roba.
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Re: 2018: L'inizio della fine per le avventure grafiche?

Messaggioda utdefault il lunedì 8 aprile 2019, 13:00

Overmann ha scritto:[...]- abbandonare AGS e passare a Unity è troppo costoso (anche se consentirebbe un livello più alto e porting per console)[...]
Con il Cloud Gaming, in vista anche del debutto di Stadia (Google) e di quelle degli altri tre competitor (Microsoft, Sony, Nvidia) in quest'anno, quell'inghippo si eviterebbe.
Potrebbe sembrare un azzardo ma, parallelamente, così come il digital delivery ed il supporto a piattaforme mobili come tablet e smartphone decretarono (assieme ad alcuni altri fattori) la rinascita delle avventure testuali, paradossalmente il cloud gaming potrebbe rappresentare uno degli ingredienti principali per una vera nuova incarnazione delle avventure grafiche.
Sarà pure pura utopia, ma è bello crederci...! :D
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